Governance

Il modello di Business

Tra i vantaggi competitivi alla base del successo passato e futuro del gruppo Cantine Settesoli, un ruolo di fondamentale rilevanza è ricoperto dal modello di business verticalmente integrato costruito nel corso dei oltre 60 anni di cooperazione.

Leader mondiale nel settore del Vino, Cantine Settesoli ha sviluppato un modello di business connotato da una crescita dinamica sin dalla fondazione nel 1958.

“Il modello di business si fonda su una visione a lungo termine, valorizza l’eredità delle nostre terre e stimola la produttività e l’eccellenza. Esso è il motore del successo della società, il viatico per un futuro promettente.”

Giuseppe Bursi, Presidente Cantine Settesoli

La società Cantine Settesoli comprende 3 brand globali e 73 referenze di private labels che rappresentano prodotti di alta qualità. Cantine Settesoli è l’unica azienda vitivinicola siciliana che concentra 6000 ha di vigneto in un unico territorio, dal quale parte il 40% del fatturato del vino confezionato dell’intera isola.

Cooperazione

La cooperazione è un recettore di nuove potenzialità, espresse dai detentori del sapere della tradizione ma anche dei giovani, con idee originali e progetti innovativi. Un modello capace di garantire opportunità, premiare il merito, valorizzare le competenze, per essere complessivamente più performante dei competitors. E la cooperazione ha al proprio interno alcuni strumenti che consentono tutto ciò, perché non chiede solo di lavorare ma anche di partecipare e di condividere il rischio d’impresa così come i frutti del potenziale successo e del raggiungimento degli obiettivi strategici.

L’attuale assetto, che copre tutte le fasi della catena del valore, è il risultato della lungimirante scelta della governance che ne intuì la portata fin da quando decise di passare dalla produzione di soli vini sfusi a quella di vini imbottigliati di qualità. All’integrazione verticale in ambito produttivo si sono progressivamente affiancate l’espansione nella distribuzione e più recentemente nell’e-commerce. L’azienda ha iniziato a distribuire vini imbottigliati solo a livello nazionale nel canale normal trade e GDO negli anni 70, dalla fine degli anni 70 ha iniziato ad esportare, mentre la distribuzione in HORECA è partita ad inizio degli anni 80.

Il controllo della produzione consente oggi ai soci viticoltori di assicurare la massima qualità dei prodotti e dei processi, introducendo innovazione e ricerca sia in vigna che in cantina, identificando sinergie e nuove modalità operative e allo stesso tempo ottimizzando il servizio, la qualità e i costi.

L’obiettivo dell’azienda non è solo promuovere il vino prodotto sui mercati, ma far crescere la comunità e tutto il territorio. Con un’attenzione basilare per la valorizzazione dei microterroir, che rappresentano il futuro dell’enologia: il territorio costituisce le fondamenta del business di Cantine Settesoli ma è lo spirito innovativo a guidare verso il futuro, un futuro che vede la valorizzazione di ogni singolo terroir del vigneto e di ogni singolo viticoltore che si impegna, guidato dall’azienda, a produrre secondo modalità sostenibili.

47

Dipendenti fissi

107

Dipendenti stagionali

45.214 mln

Fatturato in Euro al 30 giugno 2020

L’azienda è da sempre fortemente impegnata a perseguire l’etica e l’integrità nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con tutte le parti interessate.

La definizione di regole di condotta, principi e linee guida in materia di etica, responsabilità sociale e ambientale contribuisce a garantire un comportamento esemplare da parte dei dirigenti e dei collaboratori e degli agricoltori, nonché da parte di fornitori e partner.

Il Codice etico Cantine Settesoli rappresenta la pietra miliare della nostra politica di etica e conformità.

Codice etico Cantine Settesoli

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Norme di sicurezza

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Norme comportamentali dei visitatori

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Norme di sicurezza per i soci viticoltori

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Codice di condotta per i fornitori di Cantine Settesoli

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I Valori

Cantine Settesoli considera valore fondante il territorio in cui coltiva le uve. Considera valore la comunità, perché la risorsa più grande sono i soci viticoltori che insieme si prendono cura di un unico grande vigneto. Considera valore la Sicilia, la sua bellezza e la sua tipicità, la sua biodiversità, i suoi profumi e le sue storie, che poi sono anche le nostre. Considera valore la sostenibilità, l’amore per la terra e lo sguardo verso le generazioni future.

Sicilia

La cultura del territorio qui è divenuta patrimonio comune: in tutti i vini prodotti da Cantine Settesoli c’è la Sicilia e la sicilianità che mette l’accento su una bellezza da condividere. Un’isola straordinaria e diversa in ogni angolo: continente in miniatura, microcosmo che accoglie l’eredità di una storia articolata e millenaria. Stratificazione di terre e di culture che creano una ricchezza unica, che la società preserva nel vino che produce e restituisce a livello globale.

 

Sicilia

Territorio

Il territorio è per Cantine Settesoli un grande dono da rispettare. Suoli, paesaggi, clima, esposizione, altitudine, biodiversità: elementi naturali che si armonizzano in infinite combinazioni su 6.000 ettari di vigneto, creando condizioni uniche per ciascuna delle più di 36 varietà di uve coltivate dai soci viticoltori. Con radici che tengono saldo l’amore per questa terra unica.

 

Community First: più valore alle uve e al lavoro dei soci viticoltori

La struttura societaria e i principi operativi assicurano autonomia e reattività ai soci viticoltori. Una evoluta metodologia di trasmissione dei protocolli interni garantisce un processo decisionale veloce ed efficace in grado di motivare i soci a lavorare con attitudine imprenditoriale. Tale plasticità consente alla società di rispondere rapidamente alle esigenze degli stakeholder.

La missione della società è quella di massimizzare il valore delle uve dei soci viticoltori, per dare redditività al lavoro mantenendo la coltivazione del vigneto nel territorio, e così facendo contribuendo a mantenerlo integro, facendo della viticoltura il motore di uno sviluppo economico, capace di contrastare l’abbandono del territorio ma anche la cementificazione.