en
  • Storia




    Il vino ha un percorso avvincente, fatto di scelte, di saperi, ma soprattutto di persone. Persone che camminano insieme, che condividono il loro lavoro e che coltivano la sensazione di compiere una grande impresa. La passione che da 50 anni unisce più di 2.000 viticoltori ha reso Settesoli, azienda vitivinicola siciliana, punto di riferimento per l’intero distretto delle “Terre Sicane”, capace di gestire i rapporti con una grande comunità di soci e lavorare su 6000 ettari di vigneto come fossero un’unica proprietà. Grazie alle sue scelte, Settesoli è riuscita a produrre qualità rispettando l’ambiente e sostenendo l’economia del territorio. Commercializzando i propri vini in tutto il mondo è diventata, in Italia, una delle aziende siciliane di riferimento per il mercato del vino di largo consumo. . .


    Fondata nel 1958 a Menfi, oggi conta 2000 soci, una superficie vitata di 6.000 ettari – circa il 5% del vigneto della Sicilia -, tre stabilimenti enologici dedicati alla vinificazione con circa 500.000 Ql. di uve trasformate ogni anno ed un centro di confezionamento e stoccaggio dei prodotti finiti, Cantine Settesoli rappresenta la più grande azienda vitivinicola siciliana, il più grande vigneto d’Europa ed è un autentico distretto del vino nella provincia di Agrigento: tra Menfi, Montevago e Santa Margherita di Belice ben il 70% delle circa 5.000 famiglie di queste comunità sono coinvolte in Settesoli.


    Nei vigneti di Settesoli vengono privilegiati gli allevamenti tipici a controspalliera, le potature tradizionali, a guyot ed in parte a cordone speronato al fine di ottenere il miglior equilibrio vegeto-produttivo delle piante. Il costante monitoraggio di tutte le fasi fenologiche effettuato dagli agronomi di Cantine Settesoli assieme all’analisi e alla catalogazione di tutte le caratteristiche pedoclimatiche delle singole particelle catastali dei soci, permettono di determinare quali vitigni impiantare e dove, con quali tecniche di impianto, quali tempi e modalità di potatura, fertilizzazione, irrigazione di soccorso e vendemmia.


    Il programma di ricerca prevede anche l’analisi comportamentale di un alto numero di vitigni autoctoni ed internazionali su portainnesti di diversa origine, la valutazione delle diverse tecniche colturali da applicare e dell’adattamento delle diverse cultivar al clima mediterraneo insulare. L’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di allargare la base ampelografica dell’azienda per continuare ad innovare. Il patrimonio viticolo di Settesoli è infatti formato da vitigni tipici della fascia mediterranea come il Grecanico, l’Inzolia e il Nero d’Avola, ma anche da vitigni di recente importazione in Sicilia come il Cabernet Sauvignon, il Syrah, lo Chardonnay ed il Pinot Grigio nonchá vitigni “innovativi” quali il Sauvignon Blanc o l’Alicante Bouschet che per gli eccellenti risultati prodotti sono passati dal piano di microimpianto alla coltivazione su larga scala.


    I vini prodotti da Cantine Settesoli vengono ottenuti da uve selezionate, portate alla perfetta maturazione, vinificate nella zona di origine integrando cultura del territorio, metodi tradizionali e innovazione tecnologica.


    Con il conferimento in cantina delle uve prodotte dai soci, ha inizio il delicato processo di vinificazione nelle sue diverse fasi sotto l’attenta supervisione degli enologi Settesoli.


    Con l’impiego di tecnologie all’avanguardia e un utilizzo massiccio e capillare della refrigerazione si susseguono le fasi di pigiatura, fermentazione, e successiva classificazione di ogni singola partita al fine di creare specifiche cuváe corrispondenti ai singoli canoni di qualità e caratteristiche organolettiche .


    Volumi importanti a qualità certificata: attraverso un’intensa attività di progettazione e di coordinamento della produzione, nel 2003 l’azienda ha concretizzato un importante progetto di tracciabilità e certificazione di ogni fase del ciclo produttivo il cui risultato è la sicurezza di poter offrire vini caratterizzati da elevate qualità organolettiche al miglior rapporto prezzo/qualità. Su ogni etichetta prodotta da Cantine Settesoli è impresso un codice di identificazione che permette di percorrere a ritroso l’intero processo produttivo fino ad arrivare ai vigneti d’origine .


    L’azienda ha conseguito le certificazioni UNI EN ISO 9001:2008, UNI EN ISO 22005:2008, BRC, IFS necessarie a dare ulteriore certezza della qualità e dell’origine dei prodotti.


    L’azienda ha adottato nel tempo misure di tutela dell’ambiente e del contesto naturale di cui è parte integrante. Risultano attivi 7 impianti fotovoltaici la cui potenza installata è di kWp 537, ed una produzione complessiva annua di circa 780.000 Kwh. Per tutto il packaging aziendale, dalle etichette ai cartoni, Cantine Settesoli impiega carta prodotta senza fibra di legno. L’illuminazione di tutti i piazzali degli stabilimenti enologici e quella del magazzino dedicato alla logistica e allo stoccaggio dei prodotti finiti è stato recentemente convertito con l’utilizzo di lampade a led.La produzione realizzata viene distribuita sia in Italia che all’Estero con i marchi Settesoli, Mandrarossa ed Inycon .


    In ogni periodo dell’anno, Settesoli organizza su prenotazione le visite guidate in cantina, accogliendo appassionati ed operatori del settore provenienti da tutto il mondo, che partendo dal vigneto proseguono in cantina e si concludono con la degustazione dei vini. E’ possibile organizzare anche il brunch a base di prodotti tipici locali in abbinamento ai vini della cantina e con la possibilità di condurre le visite in lingua italiana, inglese, tedesca, francese, russa e polacca.


    Settesoli è inserita nella Strada Del Vino Delle Terre Sicane, distretto vinicolo degradante sul mare che comprende Menfi, Contessa Entellina, Sciacca, Santa Margherita del Belice e Sambuca di Sicilia. Questo territorio rurale, in cui il paesaggio vinicolo è senz’altro prevalente, è adiacente ad alcuni siti storico/archeologici di notorietà internazionale come Selinunte e la Valle dei Templi di Agrigento, ed è anche il territorio che è stato scenario del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, pubblicato peraltro postumo proprio nel 1958, anno di fondazione di Settesoli.


    Settesoli in sintesi


    Anno di Fondazione: 1958
    Prima vendemmia:1965
    Proprietà: Società cooperativa
    Agricola
    Superficie totale: 6.000 ettari
    Numero di soci: 2000
    Numero dipendenti fissi: 39
    Numero di dipendenti stagionali: 120
    Fatturato consolidato
    anno solare 2013: € 56.455.000,00
    Numero di bottiglie prodotte annue: 24.920.000
    Percentuale vino confezionato sul totale:72%
    Ripartizione fatturato 30% Italia, 70% Estero (più di 30 Paesi del mondo)